Un diavolo per cap(p)ello

Quando ho iniziato a lavorare a maglia devo ammettere che non lo trovavo per niente rilassante: imparare a tenere i ferri, leggere i pattern, capire cosa dicono, ricordarsi i punti, contarli…Insomma a volte mi veniva il nervoso e mollavo tutto!! Ma come dico spesso “Rome wasn’t built in day” ovvero nella vita ci vuole tempo e costanza la magnifica Roma non è stata costruita in un giorno …

Ho anche imparato che c’è momento e momento: se devo chiacchierare, guardare un film impegnativo o anche solo un cartone con Kiki (che parla… parla… parla) non posso lavorare ad un progetto troppo complicato perché perdo i conti o non so più a che giro sono…e divento davvero antipatica (leggi isterica).

Quando ho visto questo cappello  su www.woolandthegang.com me ne sono innamorata, arrivato il kit ho letto il pattern e non mi sembrava troppo difficile…

LOVE BOAT KIT

invece ora che è finito lo posso dire: LO ODIO

mi ha fatto impazzire a partire dalle istruzioni passando per il continuo conteggio delle maglie finendo per la benedetta cucitura. L’ho fatto e disfatto almeno 10 volte. Quando sono arrivata al momento di cucirlo il filato continuava a spezzarsi, ma quando l’ho indossato è stato ancora peggio!!!!

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mi sta pure malissimo, è troppo grande non mi piace!!!!

Sconsigliatissimo, che nessuno osi chiedermene uno!

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